propagazione origano

PROPAGAZIONE DELL’ORIGANO
la propagagazione della pianta dell’origano ,
per divisione dei cespi.20160110_090850
in questo periodo ed a primavera
la pianta d’origano pùò essere estirpata e divisa
in modo da propagare la pianta.

una carrettata d’origano,
un vero è proprio investimento per un
impianto di coltivazione d’origano non l’ho mai fatto anche perchè
l’origano non
lo reputo un prodotto redditizio ,
visto l’abbondanza del prodotto spontaneo
del nostro territorio ma và sempre DIMINUENDO per la raccolta  Per il suo profumo è usato come aromatizzante per alimenti. Ottima resa già dal primo anno, facile coltivazione ed essiccazione in quanto l’epoca di fioritura è tra giugno agosto e quindi può essere utilizzato un essiccatoio a calore naturale

nel parco nazionale della Sila

Tecnico coltivatore di piante OFFICINALE

http://www.reggiola.com20160110_091107
e-mail:
desimoneca@gmail.com
L’origano Heracleoticum Labiata erbacea perenne cespitosa con fusto eretto cm 50 data la sua rusticità sono presso chè inesistenti i problemi di trapianto, pianta poco esigente vive prevalentemente in aree montagnose con altitudini variabili da 0m a1400m.slm . predilige suoli calcarei, pendii sassosi, zone rocciose,luoghi solatei siccitosi le montagne aspre e riarse dal sole in genere tutti i terreni ma predilige i terreni leggeri e ben esposti ,esercita una buona conservazione ambientale antierosiva dovuta dal suo apparato radicale e una buona copertura del terreno esercitata dalle parte epigee. Per il suo profumo è usato come aromatizzante per alimenti. 1.1.3 Legislazione Carta d’ autorizzazione rilasciata dal comune di Longobucco in data 6/07/2000 ai sensi della legge 6/01/ 1931 n.99 Capo I;per la raccolta del seme dell’origano heracleoticum e la coltivazione. Nell’elenco (esemplificato)di piante medicinali aromatiche e da profumo vendibili anche fuori di farmacia (allegato B circ. n.1/81) è menzionata l’origano in quanto non essendo considerata come una pianta strettamente officinale, ma vista la sua prevalente destinazione culinaria può essere considerata più un orticola quindi vendibile come tale.

20160110_090637nell’alta valle del Trionto, a 784 metri sul livello del mare, nella catena montana culminante con il monte Paleperto;l’abitato è posto su un ripiano tra profondi solchi vallivi.
Longobucco può essere raggiunto lasciando la S.S.106 ionica a Mirto-Crosia e facendo 35 Km di strada lungo la valle del Trionto . Un’alta strada per raggiungere Longobucco è quella che si imbocca in Contrada Amica(Rossano Scalo) e passa per Paludi e Cropalati. Ma la più suggestiva è quella che parte da Camigliatello e,attraverso curve tortuosissime contornate da faggi e pini,arriva alla valle del Macrocioli affluente del Trionfo. La posizione ,la salubrità del suo clima l’abbondanza della vegetazione fanno di Longobucco ,nei mesi estivi ,un luogo piacevolissimo di rigenerazione fisica e spirituale .Interessantissime sono l’escursioni che si possano fare sulle cime vicine, facilitate da una vasta rete di sentieri che offrono il massimo godimento estetico e contemplativo col minimo sforzo :un vero paradiso per gli escursionisti .ALTO Tutt’intorno al paese, quasi adagiate su un terrazzo naturale boschi, erbe selvatiche profumatissime, i cupi colori delle conifere, il verde dei faggi, il rosseggiare dei castagneti.
Altre attrattive naturali sono “pietra dell’agnizita” e le antiche miniere dell’argento,non di minore rilevanza sono
le opere d’arte custodite nella Chiesa Matrice,la fonte battesimale e la torre campanaria.

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