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La conservazione dei territori naturali che ancora mantengono inalterate le matrici eco sistemiche rappresenta il punto focale dell’attività della Direzione per la Protezione della Natura in quanto, attraverso la tutela e la valorizzazione di tali aree, possono essere avviate concrete iniziative a salvaguardia della natura e può essere effettuata una gestione razionale del territorio e delle sue risorse.

Il mantenimento delle identità dei diversi ecosistemi, la conservazione degli habitat e la protezione delle specie vegetali e
animali concorrono a realizzare gli obiettivi di tutela della biodiversità che l’umanità si è posta per il futuro prossimo.

20160116_204838In questa ottica, un importante contributo è fornito dal Progetto Natura che contiene le banche dati geografiche (periodicamente aggiornate) realizzate dalla Direzione Protezione Natura delle principali aree naturali protette, di seguito elencate, consultabili anche contestualmente alle basi cartografiche (IGM, ortofoto, ecc.) e dati tematici (limiti amministrativi, infrastrutture viarie e ferroviarie, ecc.) disponibili sul Geoportale Nazionale.

La Rete Natura 2000
La Rete Natura 2000, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e seminaturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario, è costituita dai Siti di Importanza Comunitari (SIC) e dalle Zone di Protezione Speciale (ZPS) previste dalla Direttiva 79/409/CEE “Uccelli” , successivamente abrogata e sostituita integralmente dalla versione codificata della Direttiva 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009.

Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche “conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali” (Art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico.progetto 2 natura

Inoltre l’art.6, comma 3, della direttiva Habitat introduce la valutazione di incidenza , procedimento di carattere preventivo, introdotto con lo scopo di salvaguardare l’integrità dei siti, e al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso. Tale procedimento se correttamente realizzato ed interpretato, costituisce lo strumento per garantire, dal punto di vista procedurale e sostanziale, il raggiungimento di un rapporto equilibrato tra la conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie e l’uso sostenibile del territorio.progetto natura

Un altro elemento innovativo apportato dalla Direttiva Habitat è il riconoscimento dell’importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche (art. 10). Gli Stati membri sono invitati a mantenere o all’occorrenza sviluppare tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete Natura 2000. la  fonte del testo e delle due foto che spiegano il territorio interessato da l progetto natura sono state prelevate dal portale cartogafico ,dove potete controllare la cartografia ed altri servizi il link è

portale cartografico

 

 

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