Bo …NON LO SAI CHE !

I bonsai DI castagno,20160331_172154-1 presenta un fusto spesso e compatto, dalle scanalature scure, foglie con nervature in evidenza di un colore verde intenso, leggermente dentellate e una chioma molto folta e vistosa, che tende ad allargarsi verso l’esterno. Il bonsai castagno, rappresenta una perfetta miniaturizzazione, conservando la dimensione naturale delle f20160328_181108-1oglie e dei frutti avvolti in corposi ricci. Lo studio delle proporzioni, sarà necessario per realizzare artisticamente la miniaturizzazione dell’albero, che in qualità di bonsai, potrà essere considerato una riduzione di scala. Oltre al’estetica intesa in senso stretto, 20160331_172154il bonsai, conserva del castagno-madre, tutte le caratteristiche fisiologiche, che a loro volta si legano a diverse pratiche colturali necessarie alla sua sopravvivenza. Predilige un clima mite e fresco, con una costante esposizione al sole. E’ un albero autunnale, sia nellagemme140126-1 fattezza delle esigenze fisiologiche, sia nella poetica della sua esteticità, malinconica, come la stagione autunnale. Il terreno migliore per piantare il bonsai castagno, è un terreno molto morbido, soffice e fresco. Le cure necessarie per salvaguardare la sopravvivenza di questa particolare specie di albero, sono le classiche pratiche colturali, alle quali si aggiungono interventi necessari, relativi alle particolari patologie da cui il castagno potrebbe essere affetto.Le misure preventive, sono rappresentate dalle pratiche colturali: le innaffiature, vanno effettuate con regolarità, poiché il castagno necessita di molta acqua, ma come tutti i vegetali, teme i ristagni idrici che potrebbero favorire l’attacco di muffe. Prima di eseguire l’operazione, sarà preferibile controllare attentamente il terreno: se questo si presenta perfettamente asciutto, l’irrigazione potrà essere effettuata. Il dosaggio dell’acqua va controllato con 20160331_172202molta attenzione, poiché il castagno teme gli eccessi d’acqua. Durante la stagione estiva, le innaffiature andranno incrementate, con una media di una volta al giorno; di contro, nel periodo invernale, le irrigazioni, dovranno diminuire, fino a raggiungere una media di una volta a settimana. Dalla primavera al’autunno, vengono eseguite operazioni di concimazione, che aiutano a favorire lo sviluppo vegetativo delle foglie e dei fiori. Il concime va diluito nel’acqua utilizzata per le innaffiature, cosi che le sostanze nutrienti, possano distribuirsi e amalgamarsi con il terreno.Potatura, applicazione di fili e pesi, e rinvaso, sono le operazioni che vengono effettuate aFfinchè la pianta conservi nel tempo la sua postura, senza perdere la capacità di avviare un nuovo ciclo vegetativo. Il bonsai, è un albero in miniatura, che si trova ad essere costretto in uno spazio minimo, che è quello del vaso, che spesso impedisce una crescita fluida della pianta 20160331_172208stessa. L’applicazione di fili e pesi, interessa i rami giovani, che indirizzano nel tempo, tutto l’andamento della pianta. Il rinvaso invece, viene eseguito inizialmente ogni anno, cosi da eliminar tutte le radici vecchie per favorire lo sviluppo di quelle nuove; quando il bonsai avrà raggiunto la soglia dell’età adulta, il rinvaso, potrà essere effettuato con ogni tre o quattro anni, per sostituire il terreno.TESTO COPIATO ho cambiato metodo di postare prima il testo poi selezioniamo le immagini ,ho sempre posto in evidenza le immagini trascurando il testo dei posti spesso copiato come la prima parte di questo post…………”bunnu sai che

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